- Cos’è un disturbo della personalità?
- Un disturbo della personalità descrive schemi duraturi di vissuto e comportamento che si discostano nettamente dalle attese culturali e provocano difficoltà persistenti nelle relazioni, nel lavoro o nel rapporto con sé. Gli schemi iniziano tipicamente presto e sono stabili nel lungo periodo.
- Quali disturbi della personalità tratta?
- Le aree principali sono il disturbo borderline di personalità, il disturbo evitante e il disturbo ossessivo-compulsivo di personalità, oltre a quadri affini. Per altre costellazioni valutiamo nel primo colloquio se la terapia comportamentale sia il quadro adatto o se sia preferibile un invio mirato.
- I disturbi della personalità sono trattabili?
- Sì. Anche se gli schemi sono profondamente radicati, possono modificarsi. L’obiettivo non è un’altra personalità, ma più possibilità di scelta nel proprio comportamento e vissuto, e relazioni più stabili. Per questo servono tempo e un quadro terapeutico affidabile.
- Come viene posta la diagnosi?
- La diagnosi non avviene nel primo colloquio, ma si sviluppa nel corso del percorso. Spesso, all’inizio, è prioritario il trattamento di un altro quadro clinico come depressione o ansia. Solo dopo è possibile valutare seriamente la presenza di uno schema duraturo.
- Quanto dura la terapia?
- Decisamente più a lungo rispetto ai quadri acuti, spesso due anni o più, in funzione della gravità e degli obiettivi terapeutici. Una durata maggiore non è qui segno di stallo, ma riflette la complessità del tema.